Novità


1. FAT Filler

Micro trasferimento di grasso

FAT FILLER 28-8-14_Fotor

 

MATERIALI

La procedura del FAT Filler è ambulatoriale ed è eseguita con un KIT MONO PAZIENTE & MONOUSO (Usa e getta) con assoluta garanzia di sterilità.

Il FAT Filler è indicato in molteplici situazioni:

  • RINGIOVANIMENTO E RIEMPIMENTO DEL VISO (Zigomi-Labbra-Mento-Fronte-Guance-Contorno Occhi-Collo)
  • AUMENTO DI VOLUME DEL SENO
  • SOLLEVAMENTO E MODELLAMENTO DEI GLUTEI
  • CORREZIONE DI ESITI CICATRIZIALI E DEPRESSIONI DEI TESSUTI
  • RINGIOVANIMENTO E RIDEFINIZIONE DELLA CUTE DELLE MANI

Quindi può essere eseguito in tutti i distretti del corpo. A discrezione del Chirurgo Plastico la procedura verrà eseguita in Ambulatorio o in Sala Operatoria.

PRIMA VISITA

Durante la prima visita:

  1. Si esegue un’accurata valutazione (clinica-anamnestica), con questo si accerta che la/il candidata/o può sottoporsi alla procedura.
  2. Viene valutata la richiesta della/del candidata/o e si discute delle aspettative in relazione agli obiettivi reali raggiungibili. (ASPETTATIVE-RISULTATI)
  3. Si stabilisce un programma dettagliato che permetterà alla/al candidata/o di raggiungere i risultati concordati (Punto 2).
  4. Si procede ad una precisa e dettagliata pianificazione della spesa complessiva che permetterà alla/al candidata/o una comoda e facile gestione dei costi.
  5. Viene mostrata una ampia e chiara documentazione (Video-fotografica) che permetterà alla/al candidata/o di sottoporsi alla procedura di FAT Filler, in tutta tranquillità senza l’ansia di ciò che dovrà affrontare.
  6. Si programma la prima seduta di FAT Filler.

PROCEDURA

Il FAT Filler viene eseguito ambulatorialmente, dopo accurata documentazione fotografica dove viene indicata con precisone sia la sede del prelievo che del trasferimento del grasso.

  • Accurata disinfezione
  • Crio-anestesia locale
  • Prelievo del grasso con MICRO cannula (senza incisione o tagli)
  • Preparazione del grasso per il trasferimento
  • Trasferimento del grasso con micro-cannula (senza incisioni o tagli) nelle zone contrassegnate da riempire.
  • Piccolo massaggio e applicazione di crema lenitiva locale

CONSIGLI

Per essere sottoposti al FAT Filler dopo la PRIMA VISITA la/il cadidata/o dovrà:

  • Evitare di usare farmaci che influiscano sulla COAGULAZIONE del sangue, come l’Aspirina e i suoi derivati.
  • Nei giorni successivi alla procedura dovrà evitare di eseguire LAMPADE e SAUNE o fare sport intensivi
  • Applicare sulle zone trattate crema a base di ARNICA o ALOE GEL; sia sulla zona del prelievo sia del trasferimento di grasso
  • Nei giorni successivi eseguire un delicato automassaggio delle zone trattate.

CONTROINDICAZIONI 

Sono controindicazioni assolute:

  • Eccessiva magrezza con assenza assoluta anche di un minimo sito per il prelievo di grasso
  • Malattie dismetaboliche e sistemiche come DIABETE, COLLAGENOPATIE, ANEMIE, PATOLOGIE DELLA COAGULAZIONE DEL SANGUE
  • Terapie in atto con anticoagulanti
  • Malattie INFETTIVE in atto, Epatiti, HCV…
  • ASPETTIVE SURREALI

RISULTATI

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    FAT FILLER

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2. T.R.A.P.

Fleboterapia Rigenerativa Ambulatoria Tridimensionale

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La fleboterapia rigenerativa tridimensionale ambulatoriale, T.R.A.P, è una metodica iniettiva che non occlude le vene ma che agisce sulle pareti dei vasi del circolo perforante e superficiale ripristinando e rigenerando la struttura vasale che si era danneggiata e/o deteriorata.

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Vena DILATATA prima – Vena RIGENERATA dopo

QUESTA NUOVA METODICA CURA L’INSUFFICIENZA VENOSA

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La cura del circolo perforante fa sparire alla vista tutti i vasi superficiali e le teleangectasie (capillari); il risultato è permanente nel tempo e il trattamento è senza complicanze. La T.R.A.P. è l’unica vera cura dell’insufficienza venosa in quanto tratta la causa della patologia (insufficienza delle perforanti e loro meiopragia) e non solo l’effetto, come invece fanno le tecniche tradizionali (fleboctomia, scelroterapia, obliterativa e safenectomia). Il nuovo concetto di cura del circolo è reso possibile dall’utilizzo di una soluzione rigenerativa.

Non è possibile “curare” una patologia estesa a tutto il circolo
intervenendo solo su una parte di esso.
Sergio Capurro

 

Scleroterapia e Fleboterapia Rigenerativa a confronto

 

Scleroterapia FLEBOTERAPIA RIGENERATIVA T.R.A.P.
Azione obliterativa Azione rigenerativa
Azione molto infiammatoria Azione poco infiammatoria
Iniezione solo nei vari chiaramente patologici, nelle vene cosiddette nutrici e nelle perforanti maggiori Iniezione in tutti i vasi visibili anche con il transilluminatore
Impossibilità di iniettare elevate quantità di soluzione Possibilità di iniettare elevate quantità di soluzione
Efficacia in relazione con la concentrazione della soluzione iniettata Efficacia in relazione alla quantità di soluzione iniettata
La soluzione non è spinta nei vasi sottostanti La soluzione è spinta nei vasi sottostanti
Azione bidimensionale, raramente tridimensionale Azione Tridimensionale
Iniezione di quantità prefissate nelle teleangectasie Iniezione nei vasi di quantità di soluzione in relazione alla pressione sullo stantuffo della siringa
Controindicata una terapia di aggregazione piastrinica Obbligatoria una terapia antiaggregante piastrinica
Non blocca l’evoluzione della malattia varicosa Blocca l’evoluzione della malattia varicosa
Presenza di pigmentazioni permanenti ed altre complicanze anche se correttamente eseguita Assenza di pigmentazioni ed altre complicanze se correttamente eseguita
La scleroterapia non rispetta l’integrità anatomica-funzionale del circolo La fleboterapia rispetta e restaura il circolo superficiale e perforante
La scleroterapia è considerata un complemento alla chirurgia ablativa La fleboterapia è in grado di trattare qualsiasi tipo di patologia
La scleroterapia è poco efficace La fleboterapia è molto efficace